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Guidotti Magnani

Antica famiglia senatoria bolognese, i Guidotti ereditarono, alla fine del XVIII secolo, nome e sostanze dell'estinta famiglia Magnani. Infatti, con testamento del 1604, Lorenzo Magnani aveva istituito, in mancanza di eredi sia in discendenza maschile sia in discendenza femminile, suoi eredi i figli maschi della famiglia Bolognetti e infine, nel caso che anche questa linea si fosse estinta, aveva disposto che il Reggimento di Bologna dovesse estrarre a sorte al suo interno il nome di un senatore che avesse un figlio con meno di dieci anni. La linea dei Magnani si estinse nel 1797 con Giacomo che non aveva figli; il Senato bolognese, procedendo all'impegno datogli dal testatore, nominò erede la famiglia Guidotti, e più precisamente Francesco di Annibale Guidotti. I Guidotti Magnani si legarono poi, presumibilmente nella prima metà del XX secolo, alle famiglie Senni e Pascale, attraverso i matrimoni della marchesa Barberina Guidotti Magnani con il conte Paolo Senni e della marchesa Maria Guidotti Magnani con il commendator Giovanni Pascale.

L'archivio, per un totale di circa 2210 unità archivistiche, è costituito da diversi fondi, i principali dei quali sono il fondo Guidotti (poi Guidotti Magnani) che si è arricchito, nel corso del tempo, del fondo Magnani (pervenuto per lascito testamentario alla fine del XVIII secolo, quando i Guidotti ereditarono nome e sostanze dell'estinta famiglia Magnani) e dei fondi Senni e Pascale (pervenuti a seguito di vicende matrimoniali presumibilmente nella prima metà del XX secolo). Tuttavia vicende intrinseche (spartizioni di beni e di carte, eredità condivise) ed estrinseche (spostamenti, riordini incauti) hanno fatto sì che l'ordinamento originale sia andato perduto e che i fondi e le serie che li compongono siano stati confusi. Tali divisioni hanno dato luogo anche ad elenchi di documentazione, che sono da considerare più come repertori di beni in generale che come strumenti di corredo per la consultazione della documentazione stessa. Si segnala, inoltre, che a cavallo della seconda guerra mondiale l'archivio venne trasferito dalla villa in cui si trovava a Lavino di Mezzo nell'attuale sede di Bologna. A seguito di tali vicende, nella seconda metò degli anni '90 del '900 si è ritenuto opportuno procedere ad una puntuale ricognizione della documentazione con contributi della Soprintendenza archivistica.


Interventi e risultati
La ricognizione della documentazione ha portato alla stesura di un elenco di consistenza (consultabile presso la Soprintendenza archivistica per l'Emilia-Romagna), ma non ad un vero e proprio riordinamento del materiale pertinente ad ognuno dei fondi: in pratica si è cercato di individuare, se possibile, la o le persone che avevano posto in essere la documentazione per ricostruire (per ora solamente sulla carta) i diversi fondi archivistici presenti in archivio. Nell'elenco sono stati individuati i quattro principali fondi che costituiscono l'archivio (Magnani, Guidotti, Senni, Pascale) e, all'interno di ognuno di essi, sono stati segnalati i principali accorpamenti: tali accorpamenti (effettuati solamente sulla carta) non corrispondono a vere e proprie serie archivistiche, ma tengono conto della persona o delle persone che hanno posto in essere il materiale, oppure dell'argomento, o, ancora, della tipologia. Per ognuno dei singoli fondi è presente una breve introduzione di carattere storico; all'interno dei vari fondi, i singoli pezzi sono stati descritti indicando il numero identificativo, il titolo o la descrizione sommaria, la data e la tipologia.


Per saperne di più
Descrizione del complesso archivistico Guidotti Magnani, famiglia in SIUSA - Gli archivi dell'Emilia-Romagna.

Data di redazione: marzo 2010