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Campo di concentramento di Fossoli

Il campo di Fossoli iniziò la sua attività nel luglio del 1942 come campo per prigionieri di guerra n. 73. Dopo l'8 settembre fu occupato dai tedeschi che lo lasciarono già alla fine dello stesso mese. A seguito dell'inasprimento della politica razziale determinata dalla nascita della Repubblica sociale italiana, nel dicembre del 1943 esso fu trasformato in campo di concentramento speciale per gli ebrei catturati nel territorio italiano controllato dalla RSI e destinati alla deportazione. Nel marzo del 1944 le SS occuparono il Campo Nuovo e ne fecero un Polizei-und Durchgangslager (Dulag 152), campo di polizia e di transito per i deportati politici e razziali; il Campo Vecchio restò sotto il controllo delle forze di polizia italiane dirette dalla Questura di Modena. Con l'avanzare del fronte, l'intensificarsi dei bombardamenti alleati e delle azioni partigiane, la gestione e la sicurezza del campo divennero più problematiche, per cui fu deciso il suo spostamento: tra la fine di luglio e la prima settimana di agosto esso venne progressivamente evacuato e gli internati presenti trasferiti nel campo di Gries (Bolzano). Il Campo Nuovo rimase sotto l'autorità tedesca che lo usò come campo di transito per la manodopera coatta fino alla fine di novembre, quando l'intera area venne definitivamente abbandonata fino alla fine della guerra. A guerra conclusa, il Campo Nuovo fu utilizzato fino al 1947 come luogo di permanenza per i profughi stranieri, ma in generale per una eterogeneità di altri soggetti tra cui anche ebrei reduci dai campi e esponenti dei passati regimi, in attesa di essere identificati e rimpatriati; in questa fase la gestione era affidata alle forze di polizia e ad ex partigiani.
Nel 1996 è sorta la Fondazione ex campo Fossoli con il compito di diffondere la memoria storica su quegli eventi, attraverso la conservazione e la valorizzazione del Campo di Fossoli, del Museo monumento al deportato; la promozione della ricerca storico-documentaria sul campo nelle sue diverse fasi di attività; le iniziative culturali, scientifiche e didattiche.


Obiettivi
La documentazione del campo (registri e atti) è andata quasi tutta distrutta o perduta. La reperibilità della documentazione su Fossoli si è imposta perciò come un problema fondamentale e, di fronte alla lacunosità delle carte fino ad ora conosciute e usate, è maturata la necessità di individuare nuove fonti, allargando l'orizzonte delle ricerche per permettere all'indagine storica di ampliare e meglio definire le conoscenze acquisite in questi anni.
Il progetto si propone perciò di intraprendere in modo sistematico una ricognizione - la più accurata ed esaustiva possibile – negli archivi del territorio allo scopo di identificare fondi e/o nuclei documentari relativi alla storia e alla vita del campo di Fossoli nel periodo bellico. Tale ricognizione permetterà di ampliare le conoscenza sui meccanismi di funzionamento del campo di Fossoli e il suo ruolo nella storia locale, nazionale e internazionale.


Interventi previsti
Il progetto si articola nei seguenti interventi.
Archivio della Fondazione Fossoli. Riordino e inventariazione analitica della documentazione
Archivio Focherini (bb. 43). Riordino e inventariazione analitica della documentazione relativa a Odoardo Focherini (1907-1944), intellettuale cattolico il cui nome è stato iscritto nel 1969 nell'Albo dei Giusti tra le nazioni del museo Yad Vashem di Gerusalemme per la sua opera a favore degli ebrei durante l'Olocausto. Arrestato e detenuto nel Campo di Fossoli fu deportato in Germania nel campo di Flossenburg e poi nel sottocampo di Hersbruck (vicino a Norimberga) dove morì.
Archivio storico comunale di Carpi. Riordino e inventariazione analitica delle seguenti serie: Miscellanea Fossoli (bb. 3); Protocollo riservato (1817-1963: regg. 20, bb. 11, mazzi 5); Fondo Chiossi (bb. 22); Segreteria (regg. 76, bb. 615); Carteggio (1922-1950) concernente anche comuni limitrofi; Atti del podestà (1928-1948); Atti della Consulta municipale (1945-1945); Protocolli (1922-1950); Indici dei protocolli (1922-1950); Ragioneria (regg. 54, bb. 133): Copie di fatture riguardanti la contabilità del campo (1941-1945); Mandati e riversali; Bilanci di previsione; Conti consuntivi; Minute di atti ed elenchi vari per bilanci preventivi (1942 – 1950); Mastro entrata/spesa; Registri dei mandati; Giornali di cassa; Ufficio tecnico: bb. 15 e materiale sciolto. Saranno riordinati ed inventariati anche altri fondi conservati nell'Archivio storico del Comune di Carpi: Archivio Mario Bisi: (fascc. 78, bb. 3) documentazione relativa alla "Brigata Aristide"; Associazione nazionale partigiani d'Italia – Sezione di Carpi, (bb. 26); Museo monumento al deportato politico e razziale (MD).
Mostra nazionale dei lager nazisti, 1955 ott.-1961 dic. (fascc. 37, bb. 5, scatoloni 14), presso l'Istituto storico per la resistenza di Modena. Riordino e inventariazione analitica dell'archivio che conserva manifesti, opuscoli, materiale fotografico e una consistente rassegna stampa sulla mostra che è stata la prima mostra sul tema della deportazione allestita su scala nazionale, realizzata in occasione della Manifestazione nazionale per la Celebrazione della Resistenza nei campi di concentramento, svoltasi a conclusione delle commemorazioni per il decennale della Liberazione (Carpi-Fossoli, 8-9 dicembre 1955).
Associazione nazionale combattenti e reduci di Modena. Riordino e inventariazione analitica dell'archivio, costituito per lo più di documentazione donata o depositata (fascc. 600, cartelle 40).
Archivio della Curia di Carpi. Riordino e inventariazione analitica dei fondi in cui si trova documentazione testimoniante l'attività all'interno del Campo di alcuni sacerdoti e dello stesso Vescovo dell'epoca (fondi Don Venturelli, Campo di concentramento, Don Dante Sala, Parrocchia di Fossoli).
Cooperativa muratori e braccianti di Carpi (CMB). Riordino e inventariazione analitica delle seguenti serie: Verbali Consiglio di amministrazione e delle assemblee; Registri delle fatture; Libri dei soci per salari e per cantiere; Dichiarazione dei redditi; Libri giornali; Registri clienti, bilanci e documenti preparatori; Progetti; Diapositive.
La Cooperativa muratori e braccianti di Carpi realizzò tutti gli interventi di costruzione e le successive modifiche alle strutture del Campo di Fossoli, così come ha curato l'allestimento del Museo monumento al deportato politico e razziale.
Centro di ricerca etnografica di Carpi. Censimento e ricognizione della documentazione fotografica relativa al campo di Fossoli ai fini della ricostruzione delle trasformazioni delle strutture e delle condizioni di vita al suo interno (Fondo fotografico Gasparini e Fondo don Gualdi).
Inventariazione del nucleo documentario di interviste e testimonianze a partigiani e protagonisti della vita carpigiana.
Catalogazione delle singole fotografie relative all'Ex campo di Fossoli per il periodo 1942-1945.
Cassa di risparmio di Carpi. Ricognizione finalizzata a individuare documentazione relativa al campo.
Al fine di individuare documentazione relativa al campo di Fossoli saranno analizzati anche i seguenti archivi già dotati di affidabili strumenti di ricerca: Prefettura e Questura (Archivio di Stato di Modena); Ospedale di Carpi; Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia, Banca popolare di Modena, Guardia nazionale repubblicana e Bruno Messerotti (Istituto storico per la Resistenza di Modena).


Risultati attesi
Censimenti e ricognizioni, riordini ed inventariazioni realizzeranno strumenti di ricerca a diversi gradi di analiticità dei fondi e serie interessati che saranno consultabili presso i soggetti che li conservano e presso la Soprintendenza archivistica per l'Emilia-Romagna.
Sarà inoltre realizzata e pubblicata a stampa e sul Web una Guida alle fonti per la storia del Campo di concentramento di Fossoli nella quale saranno segnalati e descritti analiticamente nuclei documentari relativi al campo individuati all'interno dei fondi e delle serie censiti o riordinati.


Tempi
I lavori, avviati nel 2009 saranno presumibilmente conclusi nel 2011.

Data di redazione: marzo 2010