Volontari per gli archivi terremotati

Nelle prossime settimane si avvieranno attività di recupero e trasferimento ad altra sede di archivi conservati in edifici danneggiati dal terremoto in Emilia Romagna e verranno intrapresi interventi di riordinamento fisico di complessi documentari che, pur essendo ospitati in edifici non lesionati dal sisma, si trovano attualmente in stato di grave disordine per la caduta delle scaffalature in cui essi sono collocati.
Per sostenere lo sforzo dei Comuni e di altri enti, già fortemente provati dalle conseguenze del terremoto, la Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna intende organizzare squadre di archivisti volontari che li coadiuvino nelle attività necessarie a mettere in sicurezza e a ripristinare la funzionalità dei loro archivi.
Tali attività si svolgeranno all'esterno o in ambienti dichiarati agibili dai Vigili del Fuoco o da altri responsabili tecnici.
Le squadre saranno coordinate da funzionari della Soprintendenza o da altri archivisti da essa incaricati.
La Soprintendenza non è in grado di fornire vitto e alloggio ai volontari. Si sta attivando per verificare se l'uno e l'altro possano essere forniti dalla Protezione civile, così come sta verificando se la Protezione civile o altro ente possa assicurare i volontari contro gli eventuali infortuni.
Coloro che intendessero offrire il proprio lavoro volontario per le attività indicate sopra possono iscriversi nell'apposita lista aperta presso la Soprintendenza archivistica dell'Emilia Romagna, inviando l'apposito modulo, compilato in ogni sua parte, all'indirizzo email: ilenia.ruotolo[at]beniculturali.it, oppure mandando un fax al num. 051/239400.


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