Declassificare gli archivi sulle stragi e il terrorismo: nel 2011 lo chiese un convegno a Bologna

La richiesta di declassificare gli archivi “segreti” e rendere più trasparenti e liberamente consultabili gli archivi degli ultimi decenni, è stato uno dei temi centrali del convegno Archivi negati, archivi “supplenti”: le fonti per la storia delle stragi e del terrorismo, svoltosi nel giugno 2011 su iniziativa della Soprintendenza archivistica per l'Emilia-Romagna, dell' Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica e dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.
Gli interventi al convegno sono ora in corso di stampa nelle edizioni della Direzione Generale per gli Archivi. Il volume, dal titolo, Archivi memoria di tutti. Le fonti per la storia delle stragi e del terrorismo, a cura di Maria Lucia Xerri della Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna e di Tomaso Mario Bolis, di Officina Immagine di Bologna, uscirà nelle prossime settimane.
Se ne rende noto il Sommario, la Presentazione di Stefano Vitali e la relazione di Giulia Barrera, come contributo al dibattito sull'importante iniziativa del Presidente del Consiglio Matteo Renzi di desecretare gli archivi dei Servizi e di versarne la documentazione sulle stragi all'Archivio Centrale dello Stato e agli archivi di Stato competenti.

Archivi memoria di tutti. Le fonti per la storia delle stragi e del terrorismo:
Frontespizio e sommario (file pdf – 331 KB)
Stefano Vitali, Presentazione (file pdf – 50,5 KB)
Giulia Barrera, Il dovere di ricordare e l'accesso agli archivi dei servizi (file pdf – 431 KB)